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sabato 15 settembre 2007

venerdì 7 settembre 2007

ebbene si...

siamo al dunque, domani mia figlia si sposa...tutto è pronto. stasera tutto è calmo, mia figlia di la è rilassata, io ho fatto la manicure e sono qui...fra un pò mi metterò a dormire (chissà se ci riuscirò...) in queste settimane non abbiamo avuto un attimo tranquillo...ogni giorno qualcosa da fare...preoccupazioni di non riuscire a fare tutto...i mobili non ancora montati...il tappezziere che ha portato le tende solo 3 giorni fa e l'elettricista che ha finito di montare l'ultimo lampadario solo ieri sera... e la processione di parenti e amici...e tutti i giorni ripulire tutto di nuovo...e il nervosismo di entrambe che esplodeva da un momento all'altro. poco tempo per pensare... ma chissà perchè a letto, la sera, mi veniva una gran voglia di piangere e dormire poi...era un'impresa ardua. si, preoccupazione...ma stavolta per lei... o si, lei abita qui sopra e proprio per questo mi assale l'ansia... certo, non sono una che si impiccia, mai lo farò...ma come mi sentirò quando li sentirò litigare? e quando lei corrererà da me perchè arrabbiata con lui? non metterò bocca ma sarò angosciata, preoccupata per lei. una madre desidera che i propri figli stiano sempre bene ma nessuno potrà mai proteggerli dalla sofferenza e neppure io potrò. devo lasciare che lei se la cavi da sola ma io ci sarò sempre per lei. ma ce la farò ad essere presente ma non invadente?

lunedì 30 aprile 2007

sposa


Ecco, si sposa! "Mamma, vieni con me a scegliere l'abito da sposa?" "Si, certo".

Ed ora sono qui...lei che guarda, emozionata, quella fila di abiti appesi...bianchi, rosa pallido...ora va il rosa...non lo sapevo. Ne sceglie alcuni e inizia la prova con la commessa. Ecco, quello può andare...è bello, le sta bene. E' rosa con la gonna ampia in taffetà e il corpino ricamato...ma ora non la guardo più, non l'ascolto più...rispondo in modo automatico alle sue domande...

Ventisette anni...così tanti ne sono passati dal giorno in cui anch'io scelsi il mio abito da sposa. Bianco! Pensavo fosse per sempre, ci credevo veramente ma le cose non sono andate come speravo. Ad un certo punto mi sono dovuta arrendere, ho dovuto accettare il fallimento. Perchè è così che si vive la separazione: un fallimento nella propria vita.

Lei, mia figlia, non lo sa...non le ho mai detto fino in fondo quella che è stata la mia vita, come ho vissuto questo mio fallimento. Ora mi vede serena ed è serena anche lei. Non demolirò mai il suo entusiasmo. E' giusto che lei viva questo momento più intensamente possibile e prego Dio che a lei non capiti mai un fallimento, che sia davvero per sempre.

domenica 4 marzo 2007

Ciao

lunghe sere d'inverno. il caminetto acceso e tu che entri in casa con un fascio di legna in braccio, la disponi ordinatamente li accanto e poi attizzi il fuoco e noi bambine ci scaldiamo le mani gelate. ricordo il tuo sorriso quando tutti insieme, intorno al tavolo, raccontiamo della nostra giornata scherzando su episodi buffi. ricordo che la tua vita non è stata semplice ma mai hai perso la voglia di andare avanti. ricordo quando ti ho raccontato la mia vita, le mie decisioni e tu mi hai risposto semplicemente: " se sei felice così va bene" ed io ti ho ringraziato perchè sei stato dalla mia parte. voglio ricordarti così, sereno. e sereno sei ora, il sorriso sul tuo viso ora di nuovo giovane, senza più sofferenza.
ciao.